Descrizione
L’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado di Lazzaro ha ospitato un evento di profonda rilevanza civile e formativa: la presentazione del volume "’Ndrangheta Addosso” del Comandante dei Carabinieri, Cosimo Sframeli.
L'iniziativa, promossa da Romina Palamara, Presidente dell’Associazione Terra Mia, attenta a promuovere percorsi di legalità per gli studenti, accolta con entusiasmo dalla dirigente scolastica prof.ssa Margherita Sergi, ha trasformato la scuola in un presidio attivo di cittadinanza, ponendo al centro il dialogo tra istituzioni, forze dell'ordine e giovani generazioni.
Dopo i saluti istituzionali, ha preso la parola la presidente Romina Palamara che ha ricordato come gli uomini passano ma le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini, auspicando che siano proprio i giovani a realizzare il cambiamento. A seguire l'intervento del prof. Malacrinò che ha spiegato l’origine e l’etimologia della parola “Ndrangheta”.
Il momento più significativo della mattinata è stato rappresentato dalla partecipazione attiva degli alunni delle classi 3C e 3D. Lungi dall'essere semplici spettatori, i ragazzi hanno dialogato con l'autore ponendo domande puntuali e riflessioni mature. I loro interventi, definiti dai presenti "estremamente pertinenti e toccanti", hanno spaziato dall’analisi dell’Aspromonte al concetto di omertà, dimostrando come il percorso di Educazione Civica portato avanti dall'Istituto stia portando frutti concreti nella formazione di una coscienza critica contro la subcultura mafiosa.
Toccanti le parole del comandante Sframeli, uomo che ha vissuto la sua vita a servizio dello Stato e della Giustizia, incarnando i valori della legalità e della responsabilità. Sframeli è riuscito a toccare il cuore dei giovani presenti, facendo capire loro che parlare di legalità significa parlare di responsabilità, giustizia e libertà. Parole non vuote ma sostenute dall’esempio e dalle esperienze vissute dal comandante. Struggenti le parole dell’alunno Cristian Giorgino che ha raccontato con emozione la storia del nonno, uomo che aveva scelto Lazzaro per costruire la sua vita, che fu freddato con un colpo di pistola per non essersi piegato alla logica della ‘ndrangheta.
Durante il dibattito, moderato dalla Prof.ssa Maria Carmela Chilà, referente di ed. Civica dell’Istituto, è emerso con forza il tema della corresponsabilità educativa. La presenza compatta delle istituzioni — dalla Dirigente Scolastica Margherita Sergi, attenta a promuovere iniziative di cittadinanza attiva per gli studenti, al Sindaco Giovanni Verduci che ha sottolineato il valore estremamente formativo ed educativo dell'iniziativa per contribuire alla formazione di coscienze libere e consapevoli, fino ai vertici territoriali della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri — ha ribadito un concetto fondamentale: la scuola non può essere lasciata sola.
"È un dovere educare all'onestà e vivere da uomini liberi", è stato il monito che ha guidato gli interventi. Il Commissario Malara ha ricordato l’importanza della Costituzione Italiana come legge fondamentale dello Stato che deve guidare i comportamenti di tutti e di ciascuno. Fondamentale il contributo del Capitano Daniele Barbero che ha invitato i giovani ad essere sempre vigili, a non rimanere indifferenti, ma ad essere pronti a raccontare e denunciare. La legalità si costruisce attraverso piccoli gesti quotidiani e attraverso l’impegno di tutti. Presente anche il comandante della stazione di Lazzaro Danilo Allegra, con il quale la scuola ha instaurato un dialogo costante e costruttivo in un’ottica di corresponsabilità educativa. L’Avv. Francesco Nucara, Vice Procuratore presso la Procura di Palmi, ha concluso i lavori sottolineando l'importanza dell’impegno di tutti per generare la rivoluzione culturale alla base del cambiamento e garantire la libertà individuale e collettiva.
L'evento non si esaurisce con la presentazione del libro, ma si inserisce in un più ampio progetto di legalità che l’Istituto Comprensivo continuerà a promuovere. La sinergia tra la scuola, le forze dell'ordine e l'associazionismo locale rimane il pilastro su cui costruire una comunità resiliente agli atteggiamenti omertosi e illegali.
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Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026, 13:34